Turismo

San Benedetto del Tronto

san-benedetto-del-trontoLa cittadina marchigiana di San Benedetto del Tronto è incantevole in ogni stagione dell’anno, ma è in estate che dà davvero il meglio di sé grazie ad una tradizione marinara molto forte e sentita. San Benedetto è, infatti, il vero cuore della Riviera delle Palme. Continue reading

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Turismo

Jesolo: paradiso marino da riscoprire

JesoloJesolo è una bellissima cittadina che si affaccia sulla laguna Veneta e che, in estate, diventa una delle principali attrazioni della regione del nord Italia. Proprio il mare di Jesolo Lido rappresenta la principale attrazione turistica nei mesi caldi dell’anno, anche se dobbiamo dire che un giro a Jesolo Paese è da non perdere, con la Cattedrale di Santa Maria e le Mura Antiche che rappresentano due delle più belle cose da vedere. Continue reading

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Divertimento

Tutti al mare! (Ci siamo quasi)

costume-mare-bikiniAnche quest’anno ci siamo quasi. Siamo ad aprile e tra un po’ inizia finalmente il periodo di mare (anche se, in alcune regioni, ci si può già fare un pensierino). Tra tanti che pensano a come poter vincere, anche quest’anno, la prova costume, e chi invece immagina le conquiste che farà, noi vogliamo concentrarci sull’abbigliamento ideale per andare al mare nell’estate 2016. Continue reading

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Cucina

Ricette della pasta al forno

lasagneNon solo per la domenica o per le feste più particolari, la pasta al forno è un primo piatto sostanzioso e gustoso, che più che un semplice primo può essere anche un piatto unico.

Tante sono le ricette e le alternative tra cui scegliere per questo piatto, a partire dai rigatoni al forno piccanti con provola silana fino alle lasagne rustiche al radicchio trevigiano. La prima ricetta prevede, oltre che i rigatoni, anche delle olive rosatelle piccanti, provola silana e pecorino, mentre le seconde prevedono l’uso del prosciutto di Praga, del radicchio trevigiano e dei pistacchi. Una lasagna assolutamente particolare, tipica delle zone del trevigiano, ma gustosa da preparare a casa indipendentemente da dove si abita.

Per chi vuole più di una ricetta, per scegliere in base al giorno e in base ai gusti degli altri commensali, questa interessante pagina dedicata alla pasta al forno di Galbani, dove si possono trovare esempi di ricette che spaziano dalla classica lasagna al forno fino alla versione con carciofi e mozzarella, dal timballo di pasta fino agli gnocchi piemontesi alla bava, cannelloni ripieni al formaggio fino alla pasta alla sorrentina.

Chiudiamo con un’indicazione generica di alcuni modi di fare la pasta al forno, iniziando dalla variante rossa, con il sugo. Solitamente si preparano le penne o qualunque altro tipo di pasta possa andar bene con del sugo, della besciamella e si spolvera con formaggio grattugiato. C’è poi la pasta al forno in bianco, che può essere realizzata sia con ragù che con le verdure (per chi non mangia la carne). In questo caso è importante la scelta dei formaggi: dal robiola al parmigiano, dal gorgonzola fino al pecorino.

Per i vegani c’è la pasta al forno “veg”, con il ragù preparato con il seitan oppure con la soia. I formaggi possono essere sostituiti con del trito di anacardi, mentre la besciamella può essere fatta anche in casa usando latte e burro vegetali, oltre che farina di riso.

Gnocchi al forno e torta di rigatoni sono altre due alternative. Tra i primi sono buonissimi gli gnocchi alla sorrentina.

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Cucina Francese: tutto fumo e poco arrosto?

Conosciuta come una delle più rinomate al mondo, la cucina francese ha diversi lati positivi ma, come in tutte le cose, anche altri negativi. In molti casi, oggi, sono solo stereotipi perché, secondo David Lebovitz, autore di sei libri, “è difficile trovare una cucina francese fatta per bene”.

A chiarire un po’ le idee è questa intervista pubblicata su thelocal.fr, dove viene chiesto a Lebovitz di parlare della cucina transalpina ed egli dice che “sfortunatamente è diventata povera di sapore ed è diventato sempre più difficile trovarne di buona”.

La Francia”, continua Lebovitz, “è molto cambiata per quanto riguarda l’outsourcing dei prodotti, e il modo in cui si mangia è molto cambiato rispetto al passato. Per fortuna c’è una nuova generazione di chef e di cuochi che sono molto più coscienziosi rispetto al passato per quanto riguarda la buona cucina francese, quella vera, e sono molto più orgogliosi di quello che fanno tra i fornelli”. Continue reading

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La Francia in 4 mosse per novizi

La Francia è un paese impressionante. E nessuno lo sa meglio dei francesi. Il paese è sorprendentemente bello e, quando lo si visita per la prima volta, non si vorrebbe mai più andar via. Ci sono città sofisticate, spiagge assolate, montagne innevate e valli boscose, tutto in un solo paese. Per non parlare del cibo. Ecco le 4 4 cose che ti faranno conoscere meglio (ed apprezzare) questo paese d’oltralpe.

Iniziamo forse dalla più rinomata di tutte, il formaggio. E’ un luogo comune, ma la Francia rimane la destinazione ideale per gli amanti del formaggio. La cucina francese e le sue ricette prevedono ampio uso di tantissimi tipi di formaggio, da quelli dal sapore più forte come il Reblochon fino al Mimolette, duro da far paura.

Passiamo allo shopping, che si può dire sia nato a Parigi. Nella capitale francese ci sono grandi magazzini per ogni gusto, con al proprio interno vestiti dalle marche più famose fino a quelle più economiche. Il francese ama, inoltre, i piccoli negozi di quartiere, spesso a conduzione familiare: panetterie, Boucheries, épiceries.

I musei, un altro punto forte. Parigi, naturalmente, è la patria del più bel museo del mondo, il Louvre. La cultura francese va in ogni molto più lontano dalla capitale: la regione della Loira è quello che è probabilmente ha la più bella collezione di musei del mondo, a cui aggiungere bellissimi castelli come l’enorme Chambord, che ha una spettacolare collezione di arazzi, e l’incredibilmente romantico Chenonceau, a cavalcioni sul suo fossato. Anche i castelli meno conosciuti possono essere meraviglios, come quello di Chinon, che si trova al di sopra di un centro storico perfettamente conservato.

Chiudiamo con il lusso, concentrato in maniera particolare nella capitale. Quando si pensa al “lusso”, la parola “francese” viene automaticamente in mente. Oggi, tra i talenti francesi del lusso troviamo Louis Vuitton, Dior e Moet et Chandon. Gli effetti di questo modo di vivere si sentono ancora oggi nelle decine di eleganti caffè parigini, che a prezzi abbordabili ti faranno sentire un vero milionario (anche senza esserlo).

La raffinatezza francese è così apprezzata che, non è un caso, viene copiata un po’ in tutto il mondo.

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Al mare coi bambini: come attrezzarsi

Chi ha detto che diventare genitori comporta la fine di ogni vacanza estiva? Anche quando si hanno dei pargoli ci si può divertire e, anzi, portare i propri bambini al mare, oltre a fargli conoscere posti nuovi e fargli respirare aria buona, migliora il rapporto genitori-figli.

In Italia ci sono tanti luoghi dove si può andare a fare vacanza in tutta sicurezza. Prendiamo ad esempio la zona della Romagna, dove spiccano, su tutte, le località di Rimini e Riccione. Qui ci sono tante strutture ricettive pensate per i più piccoli che, oltre a fornire il necessario per mamma e papà (come i fasciatoi ad esempio) mettono a disposizione dei bambini tutta una serie di giochi da poter fare per passare il tempo e divertirsi. Continue reading

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Turismo

Tutti al mare: hotel o appartamento? Un confronto

La scelta del giusto alloggio quando si va al mare è importante: hotel e appartamenti sono le due scelte principali. Quale tra le due soluzioni è migliore?

Tra i pro degli hotel c’è sicuramente il fatto che sono una soluzione ottimale dal punto di vista del relax: in una camera di albergo non devi pensare a rifare il letto la mattina, non devi pensare a pulire e neanche a cosa fare da mangiare a pranzo o a cena (il massimo che devi decidere, da questo punto di vista, è quale piatto scegliere dal menù proposto).

Anche dal punto di vista dei servizi offerti (bar interno, ristorante e facilities) solitamente gli hotel sono più forniti rispetto ad un appartamento. Continue reading

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Turismo

Agriturismi: 5 consigli d’autore

agriturismiSe decidiamo di trascorrere le nostre vacanze, che siano estive o invernali, in agriturismo, ci sono delle informazioni che dobbiamo reperire prima di prenotare e che ci potranno evitare brutte sorprese. Gli agriturismi, infatti, seguono precise regole che ne limitano le attività e i servizi proprio per consentire loro di essere classificati in tale categoria. Un buon modo per reperire informazioni è quello di visitare il sito dell’azienda prescelta, ma si possono anche cercare informazioni su siti dove vengono pubblicate recensioni e, naturalmente, fare domande dirette al titolare dell’azienda.

La prima cosa da verificare è il luogo dove sorge la struttura. Se l’azienda si trova, per esempio, in prossimità del grande raccordo anulare, forse è meglio indirizzare la nostra scelta altrove. Infatti, gli agriturismi, per definizione, sono luoghi in cui la natura e il biologico hanno una rilevanza fondamentale. Devono quindi essere localizzati in zone non troppo trafficate, dove vi sia un’inquinamento minimo, meglio se assente, e dove si possa entrare in contatto col verde, lontano da fonti di rumore e odori sgradevoli. Continue reading

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Economia

Stiamo dando via tutte le nostre aziende migliori

game-over-519008-mSicuramente un paese più che industrializzato e, per certi settori, anche all’avanguardia ed innovativo.
Questa era l’Italia di alcuni anni fa e, se risaliamo di qualche decennio, lo possiamo esemplificare con quel Mattei che si mise in testa (pensa che pensiero folle!) di battere la concorrenza delle sette sorelle petrolifere che dettavano legge con il loro monopolio dell’OPEC.
Alitalia, Telecom, il Petrolchimico di Marghera, le grandi griffe della moda, il made in Italy, l’Olivetti tanto per citare alcuni famosi nomi che hanno fatto la fortuna del nostro paese. Ma è da oltre venti anni che l’Italia ha condotto la più grande dismissione di beni pubblici dell’intera Europa che si è trasformata in una Caporetto  che stiamo ancora pagando.

Inizia nel 92 con un insieme di accordi sulla concertazione e poi con la legge Treu del 97 a proposito di flessibilità l’inizio del crollo di grandi imprese.
La globalizzazione è sempre stata una giustificazione per nascondere interessi non sempre in linea con le esigenze del paese e le passate malversazioni di imprenditori che hanno spremuto più possibile prima di cedere la loro attività, ha fatto il resto.
Che oggi la Telecom venga ceduta per pochi spiccioli alla spagnola Telefonica è solo la punta di un iceberg che annovera le vendite di Fiorucci Salumi, Carapelli, Olio Sasso, Riso Scotti, Bulgari, Fendi, Gucci, Brioni, Parmalat, Locatelli, Galbani, Invernizzi e via dicendo. Marchi storici in settori strategici come quello delle telecomunicazioni, moda, alimentari (leggi articolo).
E presto potrebbe toccare all’Alitalia, alla Pirelli di Marco Tronchetti Provera, alla ILVA e questo perchè nessun imprenditore italiano ha i mezzi e gli input giusti per interessarsene intervenendo continuando così a deprimere il capitale delle nostre grandi aziende che, laddove non sono costrette a chiudere o si delocalizzano in paesi dove burocrazia e tassazione è migliore, oppure vengono cedute ad investitori stranieri che approfittano del momento per comprare a prezzi di realizzo.
Ma in tutto questo, quanta responsabilità ha la politica italiana?

 

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